DEVI ESEGUIRE DEI LAVORI EDILI NEL TUO APPARTAMENTO? COME DISTINGUERE LE CATEGORIE DEGLI INTERVENTI EDILIZI (MANUTENZIONE ORDINARIA, STRAORDINARIA ECC.) AI FINI DELLA DETRAZIONE FISCALE, IVA E TIPOLOGIA DI PRATICA EDILIZIA

Stai eseguendo dei lavori edili? E’ importante inquadrare in modo corretto la categoria di intervento in cui si ricade, perché da essa dipende:– la possibilità di beneficiare di detrazioni fiscali (detrazione sulla ristrutturazione, ecobonus ecc.) e le modalità o di altri incentivi– L’IVA applicabile sulla fornitura dei materiali e sulla manodopera; (al 10% oppure 22%)– la necessità o meno di affidare i lavori ad un’impresa oppure la possibilità di realizzare i lavori come fai da te– il tipo di pratica edilizia da presentare in Comune; (CIL, CILA, SCIA, ECC)“Ma come faccio a sapere in quale qualifica rientrano i lavori che devo fare?”Sicuramente non è facile inquadrare gli interventi nelle varie categorie ai fini delle detrazioni fiscali ed è sempre consigliabile affidarsi ad un Tecnico per le opportune valutazioni.Per quanto riguarda i piccoli lavori che non necessitano un provvedimento abilitativo, quelli che sono a cavallo tra la manutenzione ordinaria e straordinaria, è possibile comunque usufruire la detrazione fiscale, ma va analizzato caso per caso e non sempre la definizione fiscale coincide con la definizione urbanistica.Il D.p.r 380 articolo 3 definisce gli interventi edilizi, di seguito alcune indicazioni, ma ricordate sempre di verificare la legge di riferimento perché possono essere oggetto di modifiche:– INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA, gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle *finiture* degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti;Sono le opere di finitura che NON comportano modifiche e spostamenti pareti, ad esempio la ritinteggiatura dei locali interni (rinnovamento delle finiture), la sostituzione dei pavimenti (sostituzione delle finiture) ed i controlli sulla caldaia (opere per mantenere in efficienza gli impianti).– INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA, le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti ANCHE strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed *integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, senza alterare la volumetria complessiva degli edifici e la destinazioni di uso, e per modificare la distribuzione delle unità immobiliari, compreso il frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso;Sono i lavori interni a un appartamento, che comprendono lo spostamento di tavolati, il rifacimento degli impianti, dei bagni e delle finiture.– INTERVENTI DI RESTAURO E DI RISANAMENTO CONSERVATIVO, gli interventi edilizi rivolti a conservare l’organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano anche il mutamento delle destinazioni d’uso purché con tali elementi compatibili, nonché conformi a quelle previste dallo strumento urbanistico generale e dai relativi piani attuativi. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso, l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;Caratteristica essenziale di questo tipo di interventi è la conservazione del manufatto edilizio, spesso di valore storico o artistico tutelati da un punto di vista monumentale e paesaggistico, adeguandolo alle esigenze funzionali di un uso contemporaneo.– INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell’edificio, l’eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Rientrano anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica nonché quelli volti al ripristino di edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Rimane fermo che, con riferimento agli immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni, gli interventi di demolizione e ricostruzione e gli interventi di ripristino di edifici crollati o demoliti costituiscono interventi di ristrutturazione edilizia soltanto ove sia rispettata la medesima sagoma dell’edificio preesistente;Si può notare che un intervento, per essere classificato come ristrutturazione edilizia, deve prevedere opere molto consistenti, tali da portare a un organismo diverso in parte o del tutto dal precedente.Pensiamo ad esempio a opere che coinvolgono contemporaneamente il rifacimento del tetto, lo spostamento del vano scala, la riorganizzazione degli appartamenti, il recupero abitativo del sottotetto, la modifica di porte e finestre, il rifacimento completo dell’impianto di riscaldamento, sanitario, elettrico, ecc.– INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE, quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle definizioni precedentiCostruzione di nuovi edifici, o manufatti, o ampliamenti di qulli esistenti ,l’installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all’aperto ove comportino l’esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato;– gli INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE URBANISTICA, quelli rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale.Ogni tipologia di intervento prevede una procedura, titolo abilitativo differente , CIL, CILA, SCIA, DIA, PERMESSO DI COSTRUIRE.